In merito all’ormai noto caso di Emanuela Orlandi, è spuntata di recente una testimonianza potenzialmente determinante.
Dopo la cosiddetta pista del filmino, al caso di Emanuela Orlandi si è aggiunta un’altra misteriosa pista. Infatti, come riportato da Leggo, negli ultimi giorni si è tenuta la deposizione dell’ispettore Giuseppe Catania davanti alla Commissione.
La figura in questione, è nota per aver pedinato e controllato i luoghi frequentati da Mario Meneguzzi, zio della ragazza scomparsa in quel dannato 22 giugno 1983. La convocazione è avvenuta con l’obiettivo di approfondire una testimonianza passata in primo luogo, anche tramite uno studio televisivo.

Caso Emanuela Orlandi: la testimonianza dell’ex poliziotto
Stando alle parole dell’ispettore Catania, pronunciate durante l’incontro dalla durata di qualche ora, la pista di Torano riconducibile allo zio della vittima andava approfondita di più. Torano è infatti il borgo in cui la famiglia Meneguzzi possedeva una casa di villeggiatura.
Ripercorrendo le ricerche effettuate a suo tempo, l’ispettore ascoltato dalla Commissione ha dichiarato come lo zio della vittima avesse frequentato quel luogo nei giorni precedenti alla scomparsa. I movimenti in questione effettuati dallo zio, rappresenterebbero “un’anomalia investigativa”.
Anomalia che, a detta di Catania, merita un’attenzione diversa rispetto a quella ricevuta all’epoca dei fatti. Tuttavia, la durata dell’audizione non ha chiarito chissà quali aspetti fondamentali, anzi. I dubbi sembrerebbero superare le certezze. C’è infatti una forte carenza di prove materiali a supporto di ciò.
La volontà della Commissione
La volontà della Commissione, è quella di analizzare ogni pista emersa a suo tempo, contestualizzandola però alle dichiarazioni attuali. Seguendo quanto appena scritto, la deposizione dell’ispettore Catania in merito al borgo di Torano potrebbe rivelarsi preziosa.
Ogni nuova testimonianza sul caso di Emanuela Orlandi, sembrerebbe aprire una spirale i cui intrecci si complicano ulteriormente. Le ricerche proseguono senza sosta, ma al momento la deposizione di questi ultimi giorni resta ancora incompleta.